Scuola di Palazzo Te – Lino Reduzzi ospite del corso “Fare Arte 2019”, dal 25 giugno al 03 luglio 2019 a Palazzo Te, Mantova

Anche quest’anno, tra le iniziative della Fondazione Palazzo Te di Mantova, la Scuola di Palazzo Te organizza “Fare Arte“, un percorso residenziale di 9 giorni aperto a giovani artisti e condotto da un corpo docenti esterno composto da ricercatori, artisti ed esperti in diverse discipline artistiche e scientifiche.
L’intenzione formativa del corso è quella di accrescere la capacità di progetto nell’ambito della produzione culturale, mettendo al centro la pratica artistica come esercizio di facoltà educabili quali l’attenzione, l’ascolto, la conoscenza, la progettazione e l’azione.

“La Scuola di Palazzo Te – racconta il Direttore Stefano Baia Curioni – intende offrire l’esperienza di un rapporto pratico e fecondo con il patrimonio culturale e con la tradizione. Un rapporto che muove dalla contemporaneità, dalle pratiche poetiche e artistiche del contemporaneo, e dalla consapevolezza che nessuna buona progettazione culturale oggi può prescindere da una relazione viva con la memoria e il patrimonio.”
In questa prospettiva, dunque, Palazzo Te, capolavoro cinquecentesco di Giulio Romano, diventa un luogo in cui la cultura non si sedimenta passivamente ma diviene attiva e contemporanea, trasformandosi in uno spazio multidisciplinare di apprendimento e sperimentazione, un vero e proprio laboratorio in grado di innescare processi creativi.

Ed è proprio nell’ambito del legame tra passato e futuro, della tradizione, delle antiche capacità artigianali e del loro impiego nella realizzazione di un progetto contemporaneo che Lino Reduzzi interverrà come ospite del corso, illustrando alcuni lavori realizzati nel proprio studio che “esprimono al meglio una “modernità dell’antico” e, nel contempo, ci ricordano la forza silenziosa e potente dell’antichità veicolata dal nuovo.”

Per maggiori dettagli riguardo al programma del corso si rimanda al sito ufficiale di Fare Arte 2019. Per informazioni generali si consiglia di visitare il sito ufficiale della Scuola di Palazzo Te.

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Finestre Meridiane – Stefano Arienti in mostra al Museo di Villa Croce a Genova

Stefano Arienti nello studio di Lino Reduzzi, 2015 – Foto Studio Reduzzi

In occasione della Tredicesima Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI, sabato 14 ottobre 2017 sarà inaugurata presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova la mostra di Stefano Arienti “Finestre Meridiane. Intersezioni con la collezione di Villa Croce”, a cura di Anna Daneri e Francesca Serrati.

Si tratta di un importante progetto, allestito lungo le sale del piano nobile della villa, che si configura come un dialogo diretto tra le opere della collezione del museo e un corpus di ottanta lavori inediti dell’artista mantovano, le Meridiane.
In mostra saranno esposte anche cinque opere della serie che l’artista ha realizzato tra il 2014 e il 2016 con la collaborazione tecnica di Lino Reduzzi. In questi lavori, Arienti si è cimentato nella tradizionale tecnica dell’affresco, che ha indagato, fatto propria e affinato nel tempo al fine di tradurre direttamente su intonaco le variazioni di luce generate dal movimento del sole nel corso della giornata.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 14 gennaio 2018; per maggiori informazioni si rimanda al link dell’evento.

 

Surface Design Awards 2015, Londra: la chiesa San Giovanni XXIII di Bergamo è la vincitrice di due importanti premi

La chiesa San Giovanni XXIII di Bergamo è stata premiata durante il Surface Design Show, tenutosi a Londra presso il Business Design Centre nei giorni 10-12 febbraio 2015. Il Surface Design Awards è un concorso annuale che seleziona e promuove le superfici architettoniche più innovative sia nel Regno Unito sia a livello mondiale.

L’edificio è risultato vincitore nella categoria di appartenenza Public Building Interior Surface e del Supreme Award, il riconoscimento più prestigioso del concorso. Nello specifico è stata premiata la superficie interna dell’aula, progettata dallo Studio Traversi+Traversi di Bergamo in collaborazione con l’architetto francese Aymeric Zublena. Lo spazio è impreziosito dall’opera Giardino mediterraneo di Stefano Arienti, che ha impiegato la tecnica del graphic concrete® per “incidere” sulle pareti di cemento bianco una folta vegetazione di cespugli, di arbusti e di alberi. “Ho proposto subito il giardino, la vegetazione – dice Arienti – perché una chiesa è uno spazio di meditazione e un giardino aiuta, offre una sensazione di serenità, di intimità”.

Per maggiori informazioni si rimanda al link del concorso.

Dedicazione della nuova chiesa “San Giovanni XXIII” a Bergamo

Domenica 12 ottobre 2014 si terrà la dedicazione della nuova chiesa presso l’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. La cerimonia avrà inizio alle ore 10.

In allegato il trailer del documentario Un luogo, una carezza (regia di Marco Marcassoli): due anni di riprese per portare gli spettatori alla scoperta del “dietro le quinte” delle opere artistiche della chiesa, realizzate da Stefano Arienti, Andrea Mastrovito e Ferrario Frères.